HOME > Articoli e comunicati:Nonostante il gran caldo una folla di fedeli ha invaso il Preval

Nonostante il gran caldo una folla di fedeli ha invaso il Preval

Il santuario non è riuscito a contenerla folla accorsa e tantissimi fedeli hanno seguito la Messa all’esterno della chiesa grazie all’amplificazione di cui è dotata

Grande partecipazione domenica 28 giugno al Preval, non meno di 200 persone, per il tradizionale appuntamento dell’anniversario dell’ordinazione presbiterale di don Maurizio, avvenuta nel 1981 per le mani dell’Arcivescovo Pietro Cocolin.

Tantissimi giovani, famiglie con bambini provenienti un po’ da tutta la regione per la rete di amicizie che don Maurizio coltiva. Il gran caldo, diventato anche pericoloso per la salute, specialmente per anziani e più fragili, indubbiamente ha fermato la partecipazione di tutti quelli che avrebbero voluto essere presenti e che si son fatti vivi in altro modo, ma comunque il santuario non è riuscito a contenerla folla accorsa e tantissimi fedeli hanno seguito la Messa all’esterno della chiesa grazie all’amplificazione di cui è dotata.

La liturgia si è aperta con la solenne sequenza aquileiese Plebs fidelis Hermachòrae cantata dal coro “Resonanzia Ansamble”, formato tutto da giovani che poi hanno accompagnato la Messa con il canto gregoriano, molto apprezzato dai presenti. Le letture e le preghiere nelle lingue del territorio, in italiano, friulano e sloveno hanno poi creato un clima di comunione e vera fraternità. All’omelia don Valter Milocco si è soffermato sulla Parola di Dio della liturgia della domenica sottolineando la centralità di Cristo prima di ogni altro amore che rende capaci poi di amare tutti non soltanto nella dimensione umana ma di fede. Ha concluso poi con l’augurio al festeggiato per questo lungo cammino segnato, come ricordava il Vangelo, dalla croce, non segno innanzitutto di sofferenza e dolore, ma di modalità alta dell’amore.

A
l rito tanti dei presenti, provenienti, come detto, da vari luoghi della Regione e legati al festeggiato per la celebrazione del matrimonio, di battesimi, di grandi sofferenze le quali hanno creato un’amicizia che dura nel tempo, fa del Preval anche il loro luogo del cuore.

Al termine della Messa, presenti i sindaci di Mossa, Capriva e Gradisca d’Isonzo e concelebrata da diversi presbiteri tra i quali il parroco di Kojsko in rappresentanza dei sacerdoti del Collio sloveno, don Maurizio ha ringraziato tutti. Nella liturgia erano stati ricordati poi gli arcivescovi che l’hanno accompagnato negli anni del suo ministero, mons. Pietro Cocolin che l’ha ordinato, Padre Antonio Vitale Bommarco di cui è stato segretario, mons. Dino De Antoni e i parroci di Mossa don Nardin, don Vittor, do Scarpin e don Furlanut. Una fila interminabile è poi salita verso l’altare per venerare la Reliquia del Sangue di San Giovanni Paolo II, del quale il santuario è memoria della sua visita apostolica alla diocesi nel ormai lontano 1992 .

Un momento conviviale, occasione di rivedersi e confermare le relazioni amicali, ha poi accolto tutti in un locale vicino anche per vincere l’arsura che mai come quest’anno si era fatta sentire.
 
data di pubblicazione: 08-07-2026
tema: CELEBRAZIONI
CONTENUTI CORRELATI
Articoli e comunicati
Documenti diversi
Gallerie fotografiche
Video

cookie_statistiche_val:::
ShinyStat_flag::: 0